I grandi problemi del Web 2.0

23 gennaio 2009

Sono passati ormai due anni da quando Jeffrey Zeldman ha parlato per la prima volta di Web 3.0 e la versione 2.0 è consolidata e diffusa. L’interazione fra utenti e applicazioni sembra ormai non avere più confini e ogni giorno nascono centinaia di nuovi servizi. Ecco, è proprio da questo aspetto che voglio partire per elencare quelli che a mio avviso sono i grandi problemi che il web dovrà risolvere.

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Le parole riservate Public, Private e Protected in Ruby

30 novembre 2008

In Ruby le parole public, private e protected indicano la visibilità dei metodi all’esterno della classe (o del modulo) in cui sono creati.

Public

Il metodo è sempre visibile. Questo è il comportamento di default di tutti i metodi (eccetto initialize che è sempre privato).

Protected

Il metodo è visibile solo all’interno della classe di definizione o di classi derivate.

Private

Il metodo non può essere chiamato con un ricevitore esplicito che è sempre self. Questo significa che i metodi privati possono essere richiamati solo nel contesto dell’oggetto corrente e non è possibile invocare un metodo privato di un altro oggetto.

Backup dei dati quando non è possibile avviare Windows

26 novembre 2008

Vediamo come salvare i nostri preziosi dati in caso non sia più possibile avviare Windows. Questa procedura funziona con qualsiasi versione di Windows, Vista compreso.

Prima di tutto è necessario scaricare la versione LiveCD della nostra distro preferita. Personalmente mi sono trovato bene con Ubuntu Desktop Edition, anche se esiste una distro più leggera e maggiormente adatta per questo scopo è Knoppix. Una volta terminato il download masterizzate la vostra immagine su un cd.

Ora che avete tutto il necessario non vi resta che inserire il cd all’avvio del vostro computer e premere ripetutamente F8 per poter selezionare il device da cui eseguire il boot. Se F8 non dovesse funzionare provate con i tasti da F1 a F12 oppure con ESC. A questo punto individuate e selezionate il vostro lettore CD e premete invio.

Una volta apparsa la prima schermata di linux selezionate di eseguire il sistema operativo senza installarlo. Dopo un periodo di caricamento dovreste finalmente avere la vostra distro linux perfettamente funzionante. Ora potete accedere al vostro volume di Windows (sempre che non sia criptato) e a qualsiasi periferica USB: salvate i dati ed il gioco è fatto!

Se montando un volume dovesse comparirvi un errore del tipo “Cannot mount volume”, potete facilmente risolvere questo inconveniente digitando sul terminale questi due comandi:

sudo apt-get install ntfsprogs
sudo ntfsfix /dev/sdb1

Naturalmente “sdb1″ è il volume che non si è in grado di montare e può variare da caso a caso. Potete trovare qual’è il vostro semplicemente guardando nei dettagli dell’errore.

Contest Giorgiotave, fammi una domanda e io ti rispondo

19 novembre 2008

Ecco la mia domanda:

Quando si trasferisce un sito, qual’è il metodo migliore per passare il pagerank al nuovo dominio e non perdere il posizionamento nei motori di ricerca?

Ringrazio anticipatamente Giorgio Taverniti per la risposta e ricordo che se qualcuno è interessato a partecipare al contest può trovare tutte le informazioni nella pagina ufficiale.

Update: spero di essere ancora in tempo per l’aggiunta della seguente domanda:

I tag devono coprire tutte le parole chiave di un articolo, oppure devono essere utilizzati in numero limitato al pari delle categorie?

Per esempio, in un articolo che tratta la chiusura di Google Lively è più opportuno utilizzare solamente il tag “Google”, un tag composto come potrebbe essere “Google Lively”, oppure due tag distinti “Google” e “Lively”?

Virtual host su MAC OS X Leopard con XAMPP

7 settembre 2008

Vediamo come configurare un host virtuale su Leopard utilizzando XAMPP.

Aprite il terminale e scrivete:

vi /Applications/xampp/etc/httpd.conf

Successivamente trovate e decommentate la seguente riga:

# Virtual hosts
Include /Applications/xampp/etc/extra/httpd-vhosts.conf

Salvate e digitate quindi nel terminale:

vi /Applications/xampp/etc/extra/httpd-vhosts.conf

Ora potete modificare il file aggiungendo un host virtuale per ogni sito da ospitare. Ecco un virtual host molto semplice di esempio:

    ServerAdmin webmaster@dummy-host.example.com
    DocumentRoot "/Applications/xampp/xamppfiles/htdocs/dummy-host.example.com"
    ServerName dummy-host.example.com
    ServerAlias www.dummy-host.example.com
    ErrorLog "logs/dummy-host.example.com-error_log"
    CustomLog "logs/dummy-host.example.com-access_log" common

Prima di poter raggiungere il vostro sito locale dovete ancora modificare il file hosts del vostro mac.

Digitate il seguente comando:

sudo vi /etc/hosts

e aggiungete una riga simile a questa:

127.0.0.1       dummy-host.example.com

Fatto! Se tutto è andato bene dovreste vedere il vostro sito semplicemente digitando l’indirizzo sul browser. Ricordate che il sito è visibile solamente dal vostro computer!