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	<title>MCforge &#187; mac</title>
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	<description>Web development, software e pensieri sul Web 2.0</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Jul 2009 09:30:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Installare MySQL 5 su Leopard</title>
		<link>http://www.mcforge.net/blog/installare-mysql-su-leopard/</link>
		<comments>http://www.mcforge.net/blog/installare-mysql-su-leopard/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 10:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Colli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e SO]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>

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		<description><![CDATA[Installare l&#8217;ultima versione di MySQL su Mac OS X è una operazione relativamente semplice. Scaricate il package .dmg dal sito ufficiale, lanciate l&#8217;installer e seguite le istruzioni che vi vengono fornite. Tutto qui! Ora potete lanciare mysql con metodi differenti. Vediamoli assieme. Utilizzare prefpane Nell&#8217;immagine .dmg che avevate scaricato fate doppio click su MySQL.prefpane. Ora potete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Installare l&#8217;ultima versione di MySQL su Mac OS X è una operazione relativamente semplice.</p>
<p>Scaricate il <strong>package .dmg</strong> dal <a title="Pagina di download di MySQL" href="http://dev.mysql.com/downloads/">sito ufficiale</a>, <strong>lanciate l&#8217;installer</strong> e seguite le istruzioni che vi vengono fornite. Tutto qui!</p>
<p>Ora potete lanciare mysql con metodi differenti. Vediamoli assieme.</p>
<p><span id="more-241"></span></p>
<h3>Utilizzare prefpane</h3>
<p>Nell&#8217;immagine .dmg che avevate scaricato fate doppio click su <strong>MySQL.prefpane</strong>.</p>
<p>Ora potete avviare o fermare MySQL in <strong>Preferenze di Sistema</strong> -&gt; (Accessori) <strong>MySQL</strong> .</p>
<h3>Utilizzare il terminale</h3>
<p>Il metodo più comodo per utilizzare il terminale è aggiungere la cartella bin di MySQL ai percorsi caricati automaticamente da bash.</p>
<p>Aggiungete questa riga al file <strong>~/.bash_profile</strong>:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #7a0874; font-weight: bold;">export</span> <span style="color: #007800;">PATH</span>=<span style="color: #007800;">$PATH</span>:<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>usr<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>local<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>mysql<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>bin</pre></div></div>

<p>Chiudete il terminale, riapritelo e <strong>lanciate il server MySQL</strong>:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> mysqld_safe <span style="color: #000000; font-weight: bold;">&amp;</span></pre></div></div>

<p>La &amp; in fondo serve solo a mettere il processo in background. Ora che il server è avviato potete utilizzare i comandi <strong>mysql</strong> e <strong>mysqladmin</strong>.</p>
<p>Per fermare mysql potete per esempio utilizzare:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;">mysqladmin <span style="color: #660033;">-u</span> root shutdown</pre></div></div>

<p>Ricordate che la password per l&#8217;utente root è vuota a meno che non l&#8217;avete modificata.</p>
<h3>Lanciare MySQL all&#8217;avvio del sistema</h3>
<p>Nell&#8217;immagine .dmg è presente un file chiamato MySQLSturtupItem.pkg, apritelo. Una volta installato potete avviare MySQL utilizzando:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>Library<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>StartupItems<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>MySQLCOM<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>MySQLCOM start</pre></div></div>

<h3>Conclusione</h3>
<p>Ora il vostro database è pronto per l&#8217;utilizzo! Fatemi sapere se avete incontrato problemi durante l&#8217;installazione.</p>
<p>Istruzioni più dettagliate sull&#8217;installazione le trovate su una <a title="Installare MySQL su Mac OS X" href="http://dev.mysql.com/doc/refman/5.0/en/mac-os-x-installation.html">pagina dedicata di dev.mysql.com</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le scorciatoie essenziali di Mac OS X</title>
		<link>http://www.mcforge.net/blog/le-scorciatoie-essenziali-di-mac-os-x/</link>
		<comments>http://www.mcforge.net/blog/le-scorciatoie-essenziali-di-mac-os-x/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 12:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Colli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e SO]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[shortcuts]]></category>

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		<description><![CDATA[Leopard è un sistema operativo complesso che oltre ad una interfaccia grafica molto intuitiva vanta una serie di funzionalità accessibili solo da tastiera. In questo articolo sono presentate alcune delle scorciatoie più comuni che conviene conoscere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leopard è un sistema operativo complesso che oltre ad una interfaccia grafica molto intuitiva vanta una serie di funzionalità accessibili solo da tastiera. In questo articolo sono presentate alcune delle <strong>scorciatoie</strong> più comuni che conviene conoscere.</p>
<h3>I tasti utilizzati</h3>
<p>Prima di iniziare ecco una veloce spiegazione dei simboli utilizzati:<br />
⌘ = Command<br />
⇧ = Shift<br />
⌥ = Option o Alt<br />
⌃ = Control</p>
<p><span id="more-223"></span></p>
<h3>Copia e incolla</h3>
<p>Le azioni di copia e incolla sono sicuramente fra quelle più utilizzate. Sono disponibili in ogni applicazione e possono essere eseguite praticamente su qualsiasi cosa, dalle porzioni di testo fino ai file e alle cartelle.</p>
<p>⌘ + C = copia<br />
⌘ + V = incolla</p>
<p>In Mac esiste anche il comando taglia, anche se quest&#8217;ultimo non è utilizzabile con i file e le cartelle.</p>
<p>⌘ + X = taglia</p>
<h3>Spostarsi velocemente fra le cartelle</h3>
<p>Il Finder presenta alcune utili scorciatoie per muoversi velocemente e conoscere sempre la propria posizione.</p>
<p>⌘ + ⌥ + [ = torna indietro<br />
⌘ + ⌥ + ] = vai avanti (dopo essere tornati indietro)<br />
⌘ + ⇧ + H = apre la cartella principale (home) dell&#8217;utente</p>
<p>⌘ + click sul titolo di una finestra del Finder = mostra il percorso corrente e permette di tornare velocemente ad una cartella superiore</p>
<h3>Gestire le applicazioni</h3>
<p>Aprire e chiudere le applicazioni sono alcune delle azioni più comuni e per questo conviene memorizzare alcune shortcuts.</p>
<p>⌘ + N = apre una nuova finestra dell&#8217;applicazione corrente<br />
⌘ + T = apre una nuova tab<br />
⌘ + W = chiude la finestra corrente, ma mantiene aperta l&#8217;applicazione<br />
⌘ + Q = chiude l&#8217;applicazione corrente e tutte le sue finestre</p>
<h3>Lanciare una applicazione</h3>
<div id="attachment_227" class="wp-caption aligncenter" style="width: 355px"><img class="size-large wp-image-227 " title="Spotlight" src="http://www.mcforge.net/wp-content/uploads/2009/05/immagine-7-324x500.png" alt="Spotlight" width="345" height="113" /><p class="wp-caption-text">Spotlight permette di lanciare facilmente qualsiasi applicazione</p></div>
<p style="text-align: left;">Non tutti sanno che esiste un modo molto conveniente per lanciare le applicazioni. Infatti il Dock è spesso troppo piccolo per contenere tutte le applicazioni usate frequentemente e dover entrare ogni vola nella cartella Applicazioni può risultare molto scomodo e improduttivo. E&#8217; Spotlight che ci viene in aiuto.</p>
<p>⌘ + SPACE = apre Spotlight</p>
<p>E&#8217; poi sufficiente digitare le iniziali del programma che vogliamo lanciare e premere Invio.</p>
<h3>Muoversi fra le applicazioni aperte</h3>
<p>Se avete varie applicazioni aperte potete spostarvi agevolmente fra una e l&#8217;altra mantenendo premuto ⌘ e poi premendo TAB una o più volte fino a selezionare l&#8217;applicazione desiderata.</p>
<h3>Navigare con Safari</h3>
<p>In Safari, oltre ai comandi comuni a tutte le applicazioni, sono presenti due scorciatoie molto utili.</p>
<p>⌘ + ⇧ + H = torna alla home<br />
⌘ + F = cerca del testo nella pagina corrente</p>
<h3>Screenshot: come catturare lo schermo</h3>
<p>Mac possiede una funzione integrata che permette di scattare una istantanea della schermata visualizzata.</p>
<p>⌘ + ⇧ + 3 = cattura l&#8217;intera schermata<br />
⌘ + ⇧ + 4 = permette di catturare una parte selezionata dello schermo<br />
⌘ + ⇧ + 4 + SPACE = permette di catturare una finestra</p>
<p>Tutti gli screenshot sono salvati di default in formato immagine sul desktop.</p>
<h3>Informazioni e antemprime dei file</h3>
<p>Talvolta può essere utile ottenere delle informazioni o l&#8217;anteprima di un file senza doverlo necessariamente aprire con un programma specifico. Mac offre alcune funzionalità specifiche per facilitare questo processo.</p>
<p>⌘ + I = mostra le informazioni relative ai file selezionati<br />
SPACE = mostra l&#8217;anteprima dei file selezionati direttamente nel Finder</p>
<p>Se avete un&#8217;applicazione aperta e volete trovare velocemente il relativo eseguibile fate come segue:</p>
<p>⌘ + click su una applicazione nel Dock = apre la certella Applicazioni selezionando il programma</p>
<h3>Cancellare i file e svuotare il cestino</h3>
<p>⌘ + ELIMINA = elimina i file selezionati<br />
⌘ + ⇧ + ELIMINA = svuota il cestino</p>
<p>Esiste inoltre un trucco per forzare l&#8217;eliminazione di file protetti:</p>
<p>⌥ + click su &#8220;Vuota&#8221; nel Cestino = svuota il cestino forzando l&#8217;eliminazione dei file protetti</p>
<h3>Zoom</h3>
<p>Lo zoom non è forse uno dei comandi più utilizzati, ma può rivelarsi di fondamentale importanza in alcuni casi specifici come nella realizzazione di uno screencast.</p>
<p>⌃ + scorrimento con la rotella del mouse o con il touchpad = esegue lo zoom su un&#8217;area dello schermo</p>
<h3>Dizionario</h3>
<div id="attachment_230" class="wp-caption aligncenter" style="width: 278px"><img class="size-full wp-image-230 " title="Dizionario" src="http://www.mcforge.net/wp-content/uploads/2009/05/immagine-4.png" alt="Il dizionario inglese integrato in Mac OS X" width="268" height="159" /><p class="wp-caption-text">Il dizionario inglese integrato in Mac OS X</p></div>
<p>Mac possiede un ottimo dizionario monolingua in inglese ed è possibile accedervi in ogni momento semplicemente selezionando una parola e premendo:</p>
<p>⌘ + ⌃ + D = apre la parola selezionata nel dizionario</p>
<h3>Elenco completo delle scorciatoie da tastiera</h3>
<p>In questo articolo sono state analizzate solo le scorciatoie più interessanti e di vasto utilizzo. Esistono comunque moltissime altre scorciatoie che pur avendo una applicazione limitata possono rivelarsi utili in ambiti specifici.</p>
<p>Per l&#8217;<strong>elenco completo</strong> di tutte le shortcut esistenti visitate la <a href="http://support.apple.com/kb/HT1343?viewlocale=it_IT">pagina di supporto</a> sul sito Apple.</p>
<h3>Manca qualcosa?</h3>
<p>Questo articolo intende raccogliere le shortcut più utilizzate su Mac OS X. Se conosci delle scorciatoie facili da memorizzare e soprattutto di ampio utilizzo sentiti libero di proporre la tua idea nei commenti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Photoshop Brushes in Mac OS X</title>
		<link>http://www.mcforge.net/blog/installare-photoshop-brushes-in-mac-os-x/</link>
		<comments>http://www.mcforge.net/blog/installare-photoshop-brushes-in-mac-os-x/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 19:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Colli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Per installare un nuovo pennello aprite la cartella di Photoshop in Applicazioni (per aprirla premete Cmd e cliccate sull&#8217;icona di Photoshop nel Dock) e andate in Presets -&#62; Brushes. Copiate e incollate il pennello che avete scaricato in questa directory e l&#8217;installazione è completata! Per utilizzare i nuovi pennelli selezionate lo Strumento pennello e scegliete quello desiderato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per installare un nuovo pennello <strong>aprite la cartella di Photoshop</strong> in Applicazioni (per aprirla premete Cmd e cliccate sull&#8217;icona di Photoshop nel Dock) e andate in <em><strong>Presets</strong></em><strong> -&gt; </strong><em><strong>Brushes</strong></em>. Copiate e incollate il pennello che avete scaricato in questa directory e l&#8217;installazione è completata!</p>
<p>Per utilizzare i nuovi pennelli selezionate lo <strong>Strumento pennello</strong> e scegliete quello desiderato come mostrato in figura.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-215" title="Photoshop Brushes" src="http://www.mcforge.net/wp-content/uploads/2009/03/immagine-11.png" alt="Photoshop Brushes" width="255" height="301" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>eMule su Mac con VirtualBox</title>
		<link>http://www.mcforge.net/blog/emule-su-mac-con-virtualbox/</link>
		<comments>http://www.mcforge.net/blog/emule-su-mac-con-virtualbox/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 20:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Colli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e SO]]></category>
		<category><![CDATA[emule]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[virtual machine]]></category>
		<category><![CDATA[virtualizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete stufi di utilizzare aMule perché vi siete accorti delle pessime caratteristiche che offre rispetto ai suoi fratelli su Windows allora siete giunti nel posto giusto. In questo breve tutorial vedremo come installare la versione che preferite di eMule su Mac utilizzando VirtualBox. Naturalmente con poche eccezioni è possibile utilizzare la stessa procedura per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-195" title="Emulazione di eMule tramite VirtualBox" src="http://www.mcforge.net/wp-content/uploads/2009/02/immagine-3-300x254.png" alt="Emulazione di eMule tramite VirtualBox" width="300" height="254" /></p>
<p>Se siete stufi di utilizzare aMule perché vi siete accorti delle pessime caratteristiche che offre rispetto ai suoi fratelli su Windows allora siete giunti nel posto giusto.<br />
In questo breve tutorial vedremo come installare <strong>la versione che preferite di eMule</strong> su Mac utilizzando <strong>VirtualBox</strong>. Naturalmente con poche eccezioni è possibile utilizzare la stessa procedura per installare eMule su qualsiasi sistema operativo che supporti <a href="http://www.mcforge.net/blog/virtualbox-un-software-open-source-per-creare-macchine-virtuali/">VirtualBox</a>.<span id="more-190"></span></p>
<p>Prima di tutto l&#8217;occorrente. Scaricate VirtualBox dal <a title="Sito ufficiale di VirtualBox" href="http://www.virtualbox.org">sito ufficiale</a> e procuratevi una qualsiasi versione di Windows oltre che naturalmente la vostra versione preferita di eMule (personalmente vi consiglio <a href="http://www.mcforge.net/blog/download-piu-veloci-con-emule-applejuice/">eMule Applejuice</a>).</p>
<p>Ora possiamo iniziare. <strong>Installate VirtualBox</strong> seguendo la procedura guidata e avviate il programma. Ora procedete a creare la vostra macchina virtuale facendo click su <strong>Nuova</strong> e portate a termine i semplici passaggi richiesti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-193 aligncenter" title="Crea una nuova macchina virtuale tramite la procedura guidata di VirtualBox" src="http://www.mcforge.net/wp-content/uploads/2009/02/immagine-2-300x280.png" alt="Crea una nuova macchina virtuale tramite la procedura guidata di VirtualBox" width="300" height="280" /></p>
<p>Avviate la vostra macchina virtuale e <strong>installate il sistema operativo</strong> Windows che avete scelto.</p>
<p>Bene, è giunto il momento di <strong>installare</strong> il nostro amato <strong>eMule</strong> e di lanciarlo. Fin qui tutto semplice, ma purtroppo se facciamo click su Testa porte avremo una brutta sorpresa: eMule non riesce a comunicare correttamente attraverso le porte di default e questo comporta un fastidiosissimo Low ID.</p>
<p>Vediamo allora di configurare correttamente le porte attraverso un <strong>port forwarding</strong>. Aprite il terminale e digitate quanto segue:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="text" style="font-family:monospace;">VBoxManage setextradata NomeVM &quot;VBoxInternal/Devices/e1000/0/LUN#0/Config/guestEmule_TCP/Protocol&quot; TCP
VBoxManage setextradata NomeVM &quot;VBoxInternal/Devices/e1000/0/LUN#0/Config/guestEmule_TCP/GuestPort&quot; 55555
VBoxManage setextradata NomeVM &quot;VBoxInternal/Devices/e1000/0/LUN#0/Config/guestEmule_TCP/HostPort&quot; 55555
VBoxManage setextradata NomeVM &quot;VBoxInternal/Devices/e1000/0/LUN#0/Config/guestEmule_UDP/Protocol&quot; UDP
VBoxManage setextradata NomeVM &quot;VBoxInternal/Devices/e1000/0/LUN#0/Config/guestEmule_UDP/GuestPort&quot; 55565
VBoxManage setextradata NomeVM &quot;VBoxInternal/Devices/e1000/0/LUN#0/Config/guestEmule_UDP/HostPort&quot; 55565</pre></div></div>

<p>Naturalmente al posto di <em>NomeVM</em> sostituite il nome della vostra macchina virtuale (ricordatevi le virgolette se il nome contiene degli spazi). Inoltre ricordatevi di <strong>non</strong> utilizzare <em>sudo</em> poiché VirtualBox è progettata per essere eseguita da qualsiasi utente (nel gruppo vboxusers) e <em>sudo</em> esegue i comandi come l&#8217;utente root la cui configurazione di VirtualBox  è vuota.</p>
<p>Il numeri assegnati alle porte (<em>55555</em> e <em>55565</em>) sono naturalmente arbitrari, ma ricordatevi in ogni caso di impostare sempre lo <strong>stesso numero </strong>sia per il sistema ospite sia per quello host.</p>
<p>Anche  la nomenclatura <em>guestEmule_TCP</em> e <em>guestEmule_UDP</em> è del tutto arbitraria, ma naturalmente è sempre meglio attribuire nomi sensati.</p>
<p>Infine se non siete su un sistema Intel potrebbe essere necessario sostituire qualcosa come <em>pcnet</em> alla stringa <em>e1000</em>.</p>
<p>Ora riavviate la vostra macchina virtuale e lanciate eMule. Eseguite il test delle porte et voilà, tutto dovrebbe funzionare al meglio!</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-194" title="Test delle porte TCP/UDP con eMule" src="http://www.mcforge.net/wp-content/uploads/2009/02/immagine-11-300x147.png" alt="Test delle porte TCP/UDP con eMule" width="300" height="147" /></p>
<p>Happy emulling!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Virtual host su MAC OS X Leopard con XAMPP</title>
		<link>http://www.mcforge.net/blog/virtual-host-su-mac-os-x-leopard-con-xampp/</link>
		<comments>http://www.mcforge.net/blog/virtual-host-su-mac-os-x-leopard-con-xampp/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 20:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Colli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web development]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>
		<category><![CDATA[virtual host]]></category>
		<category><![CDATA[xampp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mcforge.net/blog/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Vediamo come configurare un host virtuale su Leopard utilizzando XAMPP. Aprite il terminale e scrivete: vi /Applications/xampp/etc/httpd.conf Successivamente trovate e decommentate la seguente riga: # Virtual hosts Include /Applications/xampp/etc/extra/httpd-vhosts.conf Salvate e digitate quindi nel terminale: vi /Applications/xampp/etc/extra/httpd-vhosts.conf Ora potete modificare il file aggiungendo un host virtuale per ogni sito da ospitare. Ecco un virtual host [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vediamo come configurare un host virtuale su Leopard utilizzando XAMPP.</p>
<p>Aprite il terminale e scrivete:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">vi</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>Applications<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>xampp<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>etc<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>httpd.conf</pre></div></div>

<p>Successivamente trovate e decommentate la seguente riga:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="apache" style="font-family:monospace;"><span style="color: #adadad; font-style: italic;"># Virtual hosts</span>
<span style="color: #00007f;">Include</span> /Applications/xampp/etc/extra/httpd-vhosts.conf</pre></div></div>

<p>Salvate e digitate quindi nel terminale:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">vi</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>Applications<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>xampp<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>etc<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>extra<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>httpd-vhosts.conf</pre></div></div>

<p>Ora potete modificare il file aggiungendo un host virtuale per ogni sito da ospitare. Ecco un virtual host molto semplice di esempio:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="apache" style="font-family:monospace;">    <span style="color: #00007f;">ServerAdmin</span> webmaster@dummy-host.<span style="color: #00007f;">example</span>.com
    <span style="color: #00007f;">DocumentRoot</span> <span style="color: #7f007f;">&quot;/Applications/xampp/xamppfiles/htdocs/dummy-host.example.com&quot;</span>
    <span style="color: #00007f;">ServerName</span> dummy-host.<span style="color: #00007f;">example</span>.com
    <span style="color: #00007f;">ServerAlias</span> www.dummy-host.<span style="color: #00007f;">example</span>.com
    <span style="color: #00007f;">ErrorLog</span> <span style="color: #7f007f;">&quot;logs/dummy-host.example.com-error_log&quot;</span>
    <span style="color: #00007f;">CustomLog</span> <span style="color: #7f007f;">&quot;logs/dummy-host.example.com-access_log&quot;</span> common</pre></div></div>

<p>Prima di poter raggiungere il vostro sito locale dovete ancora modificare il file hosts del vostro mac.</p>
<p>Digitate il seguente comando:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="bash" style="font-family:monospace;"><span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">sudo</span> <span style="color: #c20cb9; font-weight: bold;">vi</span> <span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>etc<span style="color: #000000; font-weight: bold;">/</span>hosts</pre></div></div>

<p>e aggiungete una riga simile a questa:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="text" style="font-family:monospace;">127.0.0.1       dummy-host.example.com</pre></div></div>

<p>Fatto! Se tutto è andato bene dovreste vedere il vostro sito semplicemente digitando l&#8217;indirizzo sul browser. Ricordate che il sito è visibile solamente dal vostro computer!</p>
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